Papa Giovanni XXXIII




 Papa Giovanni XIII


Papa Giovanni XXIII

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Giovanni XXIII è stato il 261º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica, Primate d’Italia e 3º sovrano dello Stato della Città del Vaticano, nato il 25 novembre 1881 ( Sotto il Monte – Bergamo )  morto il 3 giugno 1963 ( Palazzo Apostolico- Città del Vaticano )
Ricerche correlate

DATE UNA CAREZZA AI VOSTRI BAMBINI E DITE:

” QUESTA E’ LA CAREZZA DEL PAPA “

IL PAPA BUONO

 LE SUE PREGHIERE
XXIII FESTA DEL LAVORO
(1-05-1959)
O glorioso S. Giuseppe, che velasti la tua incomparabile e regale dignità di custode di Gesù e della Vergine Maria sotto le umili apparenze di artigiano, e col tuo lavoro ne sostentasti la vita, proteggi con amabile potenza i figli, che ti sono particolarmente affidati. Tu conosci le loro angustie e le loro sofferenze, perché tu stesso le provasti, al fianco di Gesù e della sua Madre. Non permettere che, oppressi da tante preoccupazioni, dimentichino il fine per cui sono stati creati da Dio; non lasciare che i germi della sfiducia si impadroniscano delle loro anime immortali. Ricorda a tutti i lavoratori che nei campi, nelle officine, nelle miniere, nei laboratori della scienza, non sono soli a operare, gioire e soffrire, ma che accanto ad essi c’è Gesù, con Maria, Madre sua e nostra, a sostenerli, a tergerne il sudore, a impreziosirne le fatiche. Insegna loro a fare del lavoro, come Tu hai fatto, uno strumento altissimo di santificazione.
MESSAGGIO AI LAVORATORI CRISTIANI
(1-05-1960)
O S. Giuseppe, Custode di Gesù, Sposo castissimo di Maria, che hai trascorso la vita nell’adempimento perfetto del dovere, sostentando col lavoro delle mani la Sacra Famiglia di Nazareth, proteggi propizio coloro che, fidenti, a Te si rivolgono. Tu conosci le loro aspirazioni, le loro angustie, le loro speranze: ed essi a Te ricorrono, perché sanno di trovare in Te chi li capisce e protegge. Anche Tu hai sperimentato la prova, la fatica, la stanchezza: ma, pure in mezzo alle preoccupazioni della vita materiale il tuo animo ricolmo della più profonda pace, esultò di gioia inenarrabile per l’intimità col Figlio di Dio, a Te affidato, e con Maria, sua dolcissima Madre. Fa che anche i tuoi protetti comprendano di non essere soli nel loro lavoro, ma sappiano scoprire Gesù accanto a sé, accoglierlo con la grazia, custodirlo fedelmente come Tu hai fatto. E ottieni che in ogni famiglia, in ogni officina, in ogni laboratorio, ovunque un cristiano lavora, tutto sia santificato nella carità, nella pazienza, nella giustizia, nella ricerca del ben fare, affinché abbondanti discendano i doni della celeste predilezione.
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My little poetry di Crescenza Caradonna

RESPIRO L' ANIMA



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